di Sara Samà @sarapoetry_25;
artwork: @liliwood_studio.
Agosto mi schiaccia nel suo silenzio,
il caldo del surriscaldamento
che impone di adattarsi a vivere,
anche quando attraversare il giorno
diventa un silenzioso smarrimento.
Eppure son felice.
Di sentire il sudore che scivola
sulla mia superficie salata;
di aver l'estremo bisogno
di sopravvivere alla canicola;
di poter sentire il mare solo dentro
una conchiglia rubata.
Son felice,
perché le mie labbra erano riarse,
conoscevano solo la sete,
e adesso invece
possono bere dalle tue
non tanto acqua che disseta,
ma pura gioia d'essere,
d'esistere,
anche in un mondo che crolla,
e si sgretola.