“La città brulicava…”

di Irene Ferragut @ireneferragut;

artwork: @hiroki_painter.


Era da un po’ che non venivo svegliata dal mio cellulare, che non aggiustavo il mio ritmo a quello di qualcuno. Non che non fosse influenzato dall'esterno, ma il mio corpo si sveglia quando è pronto a svegliarsi. Alle 4 e qualcosa da dentro un monito accompagnato dal bisogno di pisciare e elaborare il vino acido. Uscita c’era un vento freddo e ho svegliato il cane del vicino che dormiva a pancia in su su una poltrona. Mi sono sorpresa del fatto che hanno aggiustato il tornello, che la città già brulicava di papere e di persone, che mi sono dimenticata che saresti stato in ritardo. Una familiarità spaventosa. Il signore del pane sorridente a distribuire i suoi sacchi, la signora corregge il caffè con la sua freddezza che mi feriva, il signore “non sei troppo giovane per queste cose?”percorre la sua traiettoria come ogni mattina. Piove.

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