Fra queste pareti mi tengo giovane, sequestro per mostrarmi e le azioni sono in lista. Appunto dopo appunto viviamo più fermi. E teniamo sotto vista le cose da fare. Ci rendono così servizio le superfici, a magliette messe solo una volta, a pensieri pensati solo una volta Le superfici: davvero, credo, moltiplichino gli oggetti. Li attirano a depositarsi, accanto alle cose da fare. Fra queste pareti anche oggi il mio posto sulla sedia lo trovo già occupato dalle cose da fare. Ma nella lista, una cosa da fare, si alterna con una da godere. Ho imposto lo spazio anche per il dovere di vivere. E anche il piacere sa essere assai ingombrante.