di Daniele Fiorenza @daniele_fiorenza87;
foto: rossofloyd
Reggio è una donna bella e complicata,
disillusa e spensierata
Reggio è una nuvola che nasconde il sole
per non farlo consumare dagli occhi di chi non lo merita.
Reggio è una stella che ti dissuade dalla luna
Perché chi troppo abba(gl)ia poi non vale la pena.
Reggio fa di sale e mare un impacco,
dentro ci tuffa ogni suo riccio.
Poi li lascia asciugare al secco
Erta, con i gomiti sui fianchi di fronte al libeccio.
Reggio è una donna che fatica e non si arrende. Le spalle bruciate tutto il giorno dal Levante.
Il busto rivolto in attesa della pace del tramonto, all’orizzonte.
Reggio. Di notte la marea mi racconta la tua storia.
Respiro di speranza che si infrange nella goduria.
E io cammino piano sulla tua sabbia per non svegliare il giorno.
Per non fermare il mio eterno ritorno.