“Afferro il mio simulacro”

di Giuseppina Sciortino @giusi_scio;
artwork: Frédéric Forest.


Afferro il suo simulacro
e lo vedo imperfetto.
Perché lo voglio?
Riverberi ingannevoli
istantanee sfocate
di aspirazioni inattuabili;
ardere nel rammarico di ciò che fu
è mistificazione e abbaglio.
Ho coperto di drappi ogni pozza d’acqua
lo farò con tutti gli esseri viventi
oggetti irreali e tangibili
minerali
pietre
cristalli;
vedo sviste in ogni angolo del cosmo
nel vicinato
in Tasmania in Groenlandia
perfino in ufficio
sul tram
– senz’altro –
specialmente nel mio essere increato
conforme allo Zeitgeist.
Ogni tanto un barlume di ragione m’investe
sono duplice
demoniaca e santa simultaneamente
un goccio di eterno
e un mare di scherno
a ogni passo muto d’aspetto.
Diverrò glaciale
a colpi di sventura immune
asservita a nessun tiranno.

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