“Sulle radici della promiscuità…”

collage

collage e parole di Donatella Delpiano

Le pagine in cui la notte affondo
Sussurrano un grido animale
Di una scimmia che si agita nel cuore.
Il cambiamento, cioè il divenire
È una canzone importantissima che non ricordo
Il senno di poi serve
A confrontare pagine
Condensate nel mancato confronto:
Fatto di baci buttati in un cesso immondo,
Cioè il miscuglio primordiale
che ospita una sconfinata razionalità.

I libri sono una dolce ribellione volubile
Che accompagnano gli anni a passeggiare
Per evitare di piantare radici solide
Come un albero immobile al vento.

Nella mancata riservatezza e nel fervore più irrealista della stupida rivoluzione
Nella confusione delle tendenze
Ci sono occhi, nasi, bocche, mani
Senza il corpo a cui appartengono.

Che ne sarà di sognare una notte, passata ad amare il vizio della libertà?
-niente, ti dico-
Non di soli verissimi presupposti vive l’amore,
che la libertà di amare sempre più la libertà ha legato,
ogni giorno ancora, alla leggerezza che abitua l’uomo al progresso.
Tra leggere libri e leggere pagine,
tra radici e passeggiate
Non ci sono vie di mezzo
al di fuori del presente.

Donatella Delpiano (@viaduscita)

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