Ci trovo un certo gusto
Ad abitare il paradosso
Per esempio
C'è una cosa di nome gpt-3
Che scrive molto meglio di me
E potenzialmente anche di te
Che poi che differenza fa
Se anch'io non sapendo scegliere
Mi affido alla casualità
(Per sentirmi migliore
Posso comunque continuare
A sfuggire con ostinazione
I suggerimenti automatici
E apostrofare chi sponsorizza
l'intelligenza artificiale
presumendo una certa
Insufficienza privata e personale)
Ma la verità è che mi definisce
Più di ogni altra cosa
Il mio essere parziale
Il mio guardare il circostante
Attraverso lenti deformate
E deformanti e da aggiustare
Continuamente
E poi il mio averle parzialmente scelte
Ma più di ogni altra cosa
Il mio parzialmente scegliere
(Ovviamente di solito piuttosto male)
Cosa non guardare
Letizia B
@comunquelets
“Abitare il paradosso…”
