“Pioggia di fiori…”

di Clara Danubio @claradanubio_poesie;

raccontARTE: Stanza Brooklyn, 1932 di Edward Hopper.

Blütenregen

April. Die Sonne ist
die Zukunft mit
einer fremden, aber warmen Stimme.
Ein Ruf ohne Antwort.
Ein Mann bringt die Worte zum Papier,
die ihn den ganzen Tag im Kopf herumgingen,
aber nicht niederschreiben konnte.
Trockene Tränen lassen seine Lippen
schmal werden – die Hände sind weiß wie das Blatt,
das er befragt, ohne Worte. Eine frau am Straßenrand
krault mit ihren windarmen eine Katze
und blickt hinter dem Fenster des Mannes hervor.
Derweil sie tanzt mit dem Blütenregen.

Pioggia di fiori

Aprile. Il sole è il futuro con una voce estranea ma calda.
Una chiamata senza risposta.
Un uomo mette su carta le parole
che gli sono passate per la testa tutto il giorno, ma che non è riuscito a scrivere.
Lacrime asciutte rendono le sue labbra
sottili – le mani sono bianche come il foglio
che interroga senza parole. Una donna sul ciglio della strada accarezza un gatto con le sue braccia di vento e guarda da dietro la finestra dell’uomo.
Mentre danza con la pioggia di fiori.

 

Clara Danubio @claradanubio_poesie

 

“Crystal sugar”

di Anna Toscano @rossofloyd; artwork: Lorenzo Mattotti @lorenzomattotti. I like the shape of your thoughts they flow slithering behind the skin like a snape dancing and moving your hair gently passing through the mouththey have been discoveredand I see your eyes depicting driving truths which are traveling around the world floating, exploring with you and … Continua a leggere “Crystal sugar”

“Last night…”

“Last night” di Luisanna Ciuti @luisellen; artwork: @itosco. Last nightI dreamedOf hazel skinned PansHolding blue bramblesDeployedIdenticalAlong the pathForming hedges in secretThey looked inside my ears while I was notAnd made me flow to the shore The wind howledThe sky danced its sheetsThe ocean dreamed of me Holding a clepsydraof golden sandinside the glass of crystal … Continua a leggere “Last night…”

“Zèna…”

di Renzo Bossi @metamorfosi_digitali; foto: Filippo Toscano L’amore inciso sulla pelle. Marinai al porto di Zèna, non sanno più sbarcare le onde. Tanto Zèna la trovi scritta sui muri. E quasi sempre qui si scrive di mare. Raramente terre impongono notevoli arresti di verità. Succede forte in piazze di alberi. Di darsi alla cenere versata … Continua a leggere “Zèna…”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...