“Sic mundus…”

Dipinto: Jarek Puczel; poesie: Giada Floris
Sic mundus
Sapessi il tuo volto
Cosa sa fare
Quando non guarda niente.
È la forza delle creature sole
Sanno danzare dentro
I loro stenti di
Abazie benedettine
Le loro bollicine alcoliche
Di espressioni elusive
E teatri itineranti
La giostra del tuo corpo
Che balla sconfigge
anche la morte
ed è sola anche quando
riassembla la magia
Del mattino che s’aduna,
del creato che si sfila
Dalla passerella tenue
Delle tue dita. 

 


Chissà – 28.09.20
Chissà cosa vuol dire
Sedersi sugli spalti dei suoi pentagrammi.
Che lei è metronomo rotto e pianoforte scheggiato
Abita il cotone delle mie lenzuola
E la respiro sempre, anche e soprattutto
Quando sono arrabbiato. Quanto sono arrabbiato. 
Il treno disegna le linee 
Di un paesaggio innevato. E lei dov’è. 
Chissà. 

Chissà cosa vuol dire
Guardare nei suoi occhi sinceri una volta
E scivolare tra le valli dei suoi seni scoscesi.
Io le ho viste, le nervature del mio amore solo
A sorreggere le volte del suo corpo smagrito
Le mille nebbie metropolitane 
e le nostre venti dita 
Logorarsi lente. Io il peso lo sento
Dell’ultima fibra che ci accomuna.
Ma lei dov’è. Lo so.

Io ho nuotato oceani di tempo per venirti
a salvare. Ho lasciato un cappello verde
Sulle tue ginocchia ad imbuto
un plettro scolorito nella tua giacca.

Tu dici che te ne vuoi andare e poi 
mi guardi col viso di chi non sa tornare
Da dove è venuto.
Chissà cosa vuol dire
Tuffarsi di getto nell’orgoglio
delle tue braccia- risacca. 

Chissà la poesia dove va
Quando si consuma in fondo
Alle tue ciglia- sbadata come sei
Quando ti attraversa e 
Al mattino 
Il tuo primo verso
è il mio sbadiglio.
Chissà

Pantheon
Io e il Pantheon
Siamo fratelli
Abbiamo entrambi
Un buco nel petto
Un occhio sul tetto
Rosicchiato dal tempo
Dai tarli di questo tormento
Il tempo non è solo un momento
è ieri oggi, è adesso

E non ha senso convincersi
Che non entri la pioggia ma
Solo la luce- non è quel che penso
Se mi attraverso il torace
Con le mani che fendo
Sperando nel denso
Questo si chiama vuoto
Ed è intenso ed è antico 

Riempirsi di stucco
Potrebbe essere il solo modo
Di redimersi
Giada Floris (@trionfotrionfo)

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