“Giusto e Sbagliato son terre lontane…”

di Anna Toscano; foto: @rossofloyd

Giusto e Sbagliato son terre lontane, si sa.


Oggi ti guardi dall’alto, quando eri bambino

ti manca qualcosa, ti senti oscillare.

La città si agita sotto la nostra finestra

...ma no, questa non è più casa tua.

La vecchia città, che ti piace guardare dall'alto,

nascosto da un vetro, da dentro un rifugio,

oggi è diversa, oggi è in subbuglio.

 
- Oggi il vento è troppo forte, mi fa sfuggire le idee...- 
 
 Non preoccuparti: tra mille venti e mille correnti,

noi riusciremo a rimanere fermi. –


Ma non oggi...oggi la luna è un riverbero strano;

⁃ Che hai? -

- Ho questa fitta paura di finire in un'altra città,

di diventare diverso d'un tratto, non amare la vita,

di non essere più una storia da raccontare;

meglio invecchiare forse, che vivere così

in questa costante ricerca,

in questo incessante blandire la vita 

per averne di più...ne sono sicuro:

poi finiremo per non provare più nulla.-


Stantii ricordi ti rendono cupo,

forse non sei più giovane e ancora non lo sai;

ma infine è lo stesso...

⁃ Giovani o vecchi che differenza fa?

Saremo sempre noi. -


- Sì, forse hai ragione. Le differenze

e i colori non esistono...- 

Eppure è difficile non notare

quelli che hai addosso: 

brillano forti e mai aggressivi;

oggi però non sei più tu...

il velo sul tuo viso porta un nuovo colore

e riesco a vedere il tempo solcarti la pelle

proprio in questo momento,

mentre un nuovo pensiero si sta formando

troppo pesante per non lasciare il segno;

di solito mi ami, oggi forse no.


Chi lo sa cosa può succedere

in una testa come la tua...

affollata da volti, maschere,

da perfette circonferenze,

che fanno le giravolte tra i ricordi

e infinite note sempre nuove;

ricordi dai volti mostruosi

si muovono in un bosco fitto
di rigogliose radici assolute

che creano una nuova ispirazione

proprio in questo momento.


⁃ ti prego non mi guardare, spegni la luce; e ti prego vai di là,

non dire più niente...e chiudi la finestra, ché il vento mi 

scompiglia i pensieri. Non pensiamoci più a quello che siamo

stati, che è tardi oramai per lottare col vento, per tentare di

rimanere fermi dove eravamo, dove siamo stati finora. Ormai è

tardi per poter dimenticare, quindi stanotte non mi guardare. -


Anna Toscano (@rossofloyd)

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