Pensieri paralleli…che forse si incontreranno

“Quando cala la sera…” di Enza Corigliano

“Un tuffo nel mare ghiacciato…” di Francesca Spinella

I pensieri di oggi arrivano da Enza Corigliano e Francesca Spinella. Mi piace pensare che uno sia la continuazione dell’altro, come un unico pensiero contiguo, anche se proveniente da persone differenti. Enza e Francesca sono di Reggio Calabria, entrambe volgono lo sguardo fuori dalla finestra e vivono sotto il medesimo cielo. E questo mi fa pensare a una frase di Schiller: “Sotto lo stesso azzurro, sopra il medesimo verde si muovono le generazioni vicine e si muovono quelle lontane ed il sole d’Omero – guarda! Sorride anche a noi.”

Forse questi due pensieri appartengono allo stesso universo mentale, al tentativo di guardare oltre sé stessi, pensando alle vite degli altri, andando oltre i palazzi. E proprio per questo ho scelto di pubblicarli insieme: una di loro guarda al presente con malinconia, l’altra pensa al dopo, taglia con lo sguardo il cemento dei palazzi fino ad arrivare al mare ghiacciato dello stretto di Sicilia.

Un pensiero completa l’altro…:

Quando cala la sera, durante queste strane giornate, è come se sentissi un pezzetto di me andare via con dolore, pensando a chi non è più e alla vita dura di chi combatte per strappare esistenze alla morte. Un’amara incertezza avvolge le luci dei palazzi intorno al mio e, nonostante il cielo di stasera, il silenzio irreale domina e non posso fare a meno di pensare a questa umanità dolente e spaesata che sbircio dietro le mie finestre, a quelle vite che sono altre dalla mia.

Enza Corigliano (@enza.corigliano), Reggio Calabria

A casa mia esiste una tradizione per la quale ci si fa il bagno a mare verso fine settembre. Per noi, l’estate finisce dopo rispetto agli altri e viene celebrata in questo modo: con l’ultimo bagno della stagione nel nostro amato mare. Io la fine della quarantena la immagino così. Con un tuffo nel mare ghiacciato, ma comunque bellissimo.

Francesca Spinella (@fherayy), Reggio Calabria, 22 anni.

Vorrei concludere con una frase di Dylan Dog che amo tanto, sperando di alleggerire anche a voi la malinconia di questa domenica pomeriggio così diversa dalle altre:

“Tutti vogliono l’immortalità e poi non sanno cosa fare se la domenica pomeriggio piove.” (Tiziano Sclavi, Dylan Dog, albo gigante n.22, “Il tramonto dei vivi-morenti”).

Foto in copertina: Francesca Spinella

Foto: Enza Corigliano

Grazie Enza e Francesca. Per aggiornamenti: seguiteci sulla nostra pagina Instragram.

Anna Toscano

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